Caricamento Eventi.
16
Dicembre
venerdì

Binariomorto

16 Dicembre

Lo spettacolo nasce dall’incontro di due esperienze: il LAB Teatro, nato il 2000 e che dal 2019 gestisce il PICCOLO TEATRO PORTA CATENA a Salerno e Lello Guida, autore del testo. Lello Guida proviene dall’esperienza della cooperativa Il CARRO fondata con Annibale Ruccello e con il quale ha scritto anche dei testi, L’ osteria del melograno (1977), Ipata (riscrittura dell’Asino d’Oro di Apuleio, 1980) e L’ereditiera (1982).

La scelta è stata di narrare la storia come un’astrazione temporale, anche nella recitazione, coinvolgendo il pubblico e rivolgendosi ad esso in maniera frontale, fino a farlo sentire seduto in quel vagone di treno. La presenza degli attori è incalzante segue il crescendo grottesco e il lento scivolare verso la “tragedia”, in bilico tra il noir e l’epico svolgimento dei destini e del fato. Binariomorto è una storia metropolitana narrata con i canoni della tragedia greca. L’ambientazione è un residuo urbano: un vagone di treno/metropolitana fermo in una stazione dell’hinterland di Napoli su un binario morto, come su un “binario morto” sono le vite dei protagonisti. La vita, le relazioni sociali, gli amori, tutto sospeso in una liquida e avvolgente insoddisfazione, che li rende incapaci di determinare cambiamenti. Tutto scorre nell’indifferenza o addirittura nell’ostilità di un contesto sociale fatto di convenzioni e pregiudizi. La storia si svolge in una notte, unità di tempo. Chiusi nella carrozza di un treno/metropolitana, unità di luogo. Non c’è un ulteriore sviluppo di quello che accade, non ci sono vicende accessorie, unità di azione. Destini che si incrociano e scivolano verso la catastrofe. Incombe la claustrofobica presenza del treno, ma il treno non c’entra, sono gli accadimenti a determinare l’azione e lo svolgersi della vicenda, “’o treno se ne fotte!”. Potrebbe anche esserci un modo, forse, ma “sti cazz’ ‘e buttigiell’ sono tutte uguali! “. Il presunto antidoto viene gettato via. Accettazione del fato o responsabilità del singolo, la risposta tarda ad arrivare. Quante probabilità esistono nella vita reale di far convergere i destini di Cosimo, Damiano e Salvatore in un unico tragico epilogo? Pochissime, quasi impossibile, forse una su un milione, quante sono le vite della metropoli. Quello che prende corpo è un mito, che nel moderno sentire diventa surreale. Tre vite che si intrecciano, tutto era già accaduto ma nessuno ne era cosciente, nessuno conosceva le relazioni. Tutto si compie e si svela nella sua paradossalità. La presenza “divina” o folle della sedicente “madonna” offre una possibilità, vera o falsa impossibile dirlo. “Morte o Resurrezione?”, due possibili strade, il dilemma parte dagli interrogativi sulle proprie vite, raccontate da Cosimo e Damiano nel prologo. Una domanda senza risposta, un interrogativo sulla vita, che si perde su un binario morto ai confini della metropoli. La sedicente “madonna”/deus ex machina conclude grottescamente che “comunque ridendo e scherzando la nottata è passata”. Epilogo tragico o possibile rinascita, nuova vita? Domanda conclusiva a cui il teatro non è tenuto a rispondere, il teatro invita a riflettere.

ORARIO SPETTACOLO

venerdì 16 dicembre 20.30

scritto da Lello Guida
regia Franco Alfano ed Elena Scardino
con Gabriella Landi, Ciro Girardi, Roberto Lombardi e Antonio Grimaldi

disegno locandina Bruno Brindisi 
musiche di Gabriele Guida

Dettagli
Date: 16 Dicembre
Luogo
Teatro: Teatro Nuovo
Indirizzo: Via Montecalvario, 16
Napoli, NA 80134 Italia

+ Google Maps
Telefono: 081 497 62 67