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Come sopravvivere in caso di danni permanenti – Primo Studio

coreografia e interpretazione Francesca Santamaria

martedì 19 marzo


Credits
  • di e con
    Francesca Santamaria
  • sound
    Ramingo
  • produzione
    CodedUomo
  • con il supporto di
    Carrozzerie N.o.t., ATCL Lazio
  • progetto selezionato per
    Vetrina della giovane danza d’autore 2023 – Network AnticorpiXL
  • durata
    25 minuti

La parola greca che vuol dire corpo appare in Omero solo per indicare il cadavere. È questo cadavere, quindi, anzi, sono il cadavere e lo specchio che ci insegnano (che hanno, cioè, insegnato ai greci e ora ai bambini) che abbiamo un corpo” [Michel Foucault]

Come Sopravvivere In Caso Di Danni Permanenti è una radiografia coreografica. Un referto che svela un corpo non utopico, il funzionamento di una macchina imperfetta, gli ingranaggi di un organismo corruttibile. È l’attraversamento di un archivio, testuale e sonoro, legato ad infortuni e debilitazioni, che indaga il tema del dolore fisico ed emotivo post-trauma. In una sala “operatoria” asettica e su sonorità che nascono dal ribaltamento de La morte del cigno, vengono vivisezionati una sequenza di movimento e il corpo di una danzatrice.
Cosa si nasconde in un corpo “performante”?
Ha senso sopravvivere?
Fino a che punto?
A quale costo?

 

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