Skip to main content

Ototeman_what if

di e con Sofia Galvan e Stefania Menestrina

sabato 4 maggio


Credits
  • di e con
    Sofia Galvan e Stefania Menestrina
  • costumi
    Francesca Perazzini e Elia Corradini
  • produzione
    COB Compagnia Opus Ballet
  • con il sostegno di
    Scenario Pubblico Centro di Rilevante Interesse Nazionale
  • Progetto vincitore della XIII edizione del
    Premio internazionale Prospettiva Danza Teatro
  • durata
    50 minuti

Ototeman_what if (Ototeman è il termine da cui deriva la parola Totem) sta a metà tra un gioco e un rituale, una stanza fittizia in cui tutto è possibile, due anime strettamente legate tra di loro alla continua ricerca di uno spazio per coesistere. La finalità di Ototeman_what if è quella di esplorare la parte più istintiva del nostro essere, comprendente sia corpo che mente. Una danza ironica e carnale contraddistingue il relazionarsi di questi due corpi che si trovano in uno stato comune ma estraneo, continuo e intermittente, equilibrato ma dissestato.

Vengono continuamente evocate immagini e figure mutaforma che sono lo specchio di ciò che per loro è essere liberi. Le due figure hanno un’identità fluida, non vogliono appiattire le loro differenze bensì farle vivere in unione, fonderle assieme, sovrapporle per creare un’entità più complessa e consapevole, più grande e forte. Ototeman_what if nasce da un’esigenza viscerale di leggerezza e libertà personale, un rito liberatorio e una stanza che auguriamo a tutti di trovare dentro se stessi.

TRAILER
Orari e biglietti