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Il Teatro Nuovo di Napoli

Nel cuore dei Quartieri Spagnoli, a pochi passi da via Toledo, il Teatro Nuovo è uno dei simboli della cultura e della sperimentazione teatrale italiana.


Nato nel 1723 su progetto di Domenico Antonio Vaccaro, si affermò fin da subito come il teatro dell’Opera Buffa napoletana, ospitando le prime opere di alcuni tra i più importanti compositori del Settecento. Nel corso della sua storia ha superato due incendi e numerose trasformazioni, riuscendo ogni volta a reinventarsi.

Nel Novecento il Teatro Nuovo ha accolto grandi protagonisti della scena italiana, da Totò a Eduardo De Filippo, fino a diventare un punto di riferimento per il teatro contemporaneo.

Qui sono cresciuti artisti come Annibale Ruccello, Enzo Moscato, Mario Martone, Tony Servillo e Antonio Latella.

In effetti, nel lungo corso della sua storia antica e recente, il Teatro Nuovo ha più volte cambiato la sua pelle ma ha costantemente cercato di risorgere dalle sue ceneri con maggiore vigoria per tenere fede all’assunto iniziale, che è sostanzialmente quello di svolgere la funzione di presidio culturale in un territorio complesso, attraversando uno per uno tutti i generi dello spettacolo dal vivo, dall’opera buffa alla rivista, dalla produzione comica a quella tragica, e passando con disinvoltura dalla prosa delle avanguardie nazionali ed europee a quella dialettale della nostra migliore tradizione, dal teatro contemporaneo di ricerca alla sperimentazione dei nuovi linguaggi teatrali, sempre con il preciso intento di valorizzare le professionalità emergenti del variegato microcosmo teatrale, che qui hanno trovato diritto di cittadinanza e concrete opportunità di lavoro.

Un patrimonio così importante, che costituisce risorsa strategica del settore teatrale non solo nella città di Napoli ma anche nell’intero panorama italiano, non poteva andare dissolto soprattutto in un periodo in cui nella nostra città venivano messe in discussione molte delle strutture ed iniziative culturali.
Ecco perché il Teatro Pubblico Campano, ha inteso moltiplicare i suoi sforzi per rilevare, a partire dalla stagione teatrale 2012/2013, la gestione diretta del Teatro Nuovo, rimodernando la struttura, rinvigorendo la tradizione e rinverdendo la vocazione di luogo di sperimentazione, di ricerca e di incontro, che ha svolto in questi anni.
Ancora oggi, sotto la direzione di Alfredo Balsamo, il Teatro Nuovo si distingue non solo come spazio dedicato allo spettacolo, ma anche come luogo di ricerca, innovazione e confronto. Una vocazione che ne conferma il ruolo di uno dei principali punti di riferimento della scena teatrale italiana.

« […] il Teatro “Nuovo di Montecalvario” o “sopra Toledo”, che si chiama ancora dopo due secoli il “Teatro Nuovo”.» B. Croce