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Tutti gli uomini che non sono

di e con Paolo Calabresi

da giovedì 26 a domenica 29 novembre 2026


Credits
  • tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi
  • scritto e diretto da
    Paolo Calabresi
  • con
    Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico
  • scene
    Roberto Crea
  • luci
    Marco D’Amelio
  • progetto video
    Carmine Acconcia
  • costumi
    Alessandro Lai
  • produzione
    Nuovo Teatro di Marco Balsamo

Tutti gli uomini che non sono è uno spettacolo che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo. Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Paolo ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico. Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia.
I filmati originali e inediti girati da Paolo a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, saranno parte integrante della rappresentazione e daranno vita a una rappresentazione in cui realtà e finzione sono indistinguibili.
Potremmo descrivere Tutti gli uomini che non sono come una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l’ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell’ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”.

Orari e biglietti