RACCONTO PERSONALE
martedì 19 e mercoledì 20 gennaio
inizio ore 10.30
da un racconto di Mamadou Diakité
collaborazione alla riscrittura in forma di racconto
Stefania Marrone
con Mamadou Diakité
regia Cosimo Severo
produzione Compagnia Bottega degli Apocrifi
Un racconto personale, come quelli che capitano in treno, in fila alle poste, in una sala d’attesa…ogni volta che qualcuno ha voglia di ascoltare e si trova a scoprire quanto è diversa dalla nostra la vita degli altri, e quanto simili alle nostre sono le emozioni, i bisogni e l’istinto che la guidano.
Mamadou è un giovane cittadino della Costa d’Avorio che si è messo in viaggio “senza motivo”: non c’era una guerra nel suo Paese, non era perseguitato, aveva addirittura da mangiare tutti i giorni, tre volte al giorno. Quella di Mamadou è una storia sfrontata e arrogante, che ci racconta di un ragazzo che ha semplicemente pensato di avere diritto a un’occasione nella vita per inseguire un sogno. Una storia lunga, che attraversa il deserto e che comincia con l’incontro con il trafficante più in gamba di tutta l’Africa: Sita la venditrice.
IL PROGETTO DIETRO IL RACCONTO
Racconto personale nasce dall’incontro extra-ordinario di una compagnia teatrale – Bottega degli Apocrifi – e di un cittadino straniero – Mamadou – ospite del più grande CARA (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) del Sud Italia. Accade nel 2018, quando la compagnia teatrale lancia una call per attori e danzatori italiani e africani per la realizzazione di un nuovo spettacolo: Uccelli, da Artistofane. In quel momento Mamadou si trova a Borgo Mezzanone, all’interno del CARA. L’operatrice che insegna italiano agli stranieri all’interno della struttura conosce la compagnia e il lavoro degli Apocrifi e quando legge della call iscrive Mamadou e Bakary (ragazzo guineano che oggi collabora con la compagnia) al workshop di selezione. Mamadou e Bakary arrivano al Teatro comunale di Manfredonia, casa artistica della compagine teatrale, e si trovano in mezzo a trentaquattro attori e danzatori provenienti dalle principali Scuole di teatro di tutta Italia. Loro non sono né attori né danzatori, ma sono indubbiamente africani, come richiesto dalla call! A quel punto accade l’inaspettato: Mamadou e Bakary, senza mai essere entrati prima in un teatro, passano timidamente dalla platea al palco e la timidezza scompare, così come scompare improvvisamente la difficoltà della lingua, perché lì sopra loro farebbero qualunque cosa pur di far comprendere a chi li ascolta quello che hanno da dire, restituendo in scena una verità rara.
La compagnia propone loro di fare un pezzo di strada insieme, con un contratto di formazione/lavoro, fornendo loro il primo contratto regolare in Italia.
Informazioni e prenotazioni
Francesca Calabrese
3342373833 | ilteatrodelsole@gmail.com