Pas de Cheval è un duetto coreografato da Andrea Costanzo Martini e interpretato insieme a Francesca Foscarini, pensato per due performer non più giovanissimi. Ispirato alla figura del cavallo, simbolo di grazia, forza e libertà, il lavoro esplora il parallelismo tra l’animale e il danzatore-performer: creature ammirate, ma sottoposte a fatica, disciplina e dinamiche di potere.
In scena, i due performer si muovono in silenzio, incarnando cavalli addestrati, mentre un paesaggio sonoro fatto di voci registrate accompagna i loro corpi. Sono i loro stessi sussurri, che si rincorrono e si sovrappongono: lamenti, confessioni e piccole ironie sulla condizione del performer contemporaneo. Dalle lamentele per le stanze d’albergo, agli stipendi bassi, fino alla fatica fisica e ai giochi di potere del sistema danza.
Con leggerezza e umorismo, il duetto mette a nudo le contraddizioni dello spettacolo dal vivo, interrogandosi sul prezzo da pagare per ottenere l’amore del pubblico e la sopravvivenza, anche economica, nel sistema. Un lavoro che gioca tra addestramento e libertà, virtuosismo e vulnerabilità.