25 novembre 2025 – 31 marzo 2026
STORIE DELL’ARTE
A cura di Eduardo Cicelyn
Si dice che la storia dell’arte sia cominciata nelle caverne del Paleolitico. Un po’ presto perché qualcuno potesse vederli all’opera e raccontare la vita vera di quegli esseri umani, autori dei primi graffiti finiti sotto la tutela dell’Unesco. Oggi, esseri postumani hanno ripreso di gran lena a istoriare facciate di palazzi e addirittura di chiese e purtroppo sappiamo molte cose di loro e del loro lavoro perché ci vengono raccontate come fossero persone e fatti di assoluto interesse. È come se si fosse perso il senso dell’arte, tant’è che ormai tutti ritengono di avere il diritto e la possibilità di essere coinvolti senza troppo impegno nel grande gioco della contemporaneità. È davvero così? O ci fu un inizio e c’è stata una fine, per dirla alla buona con Hegel?
La tesi che metteremo in scena a teatro con testi, immagini e personaggi presi dalla realtà non è definitiva, si limita a dichiararsi probabilista. Se la Storia, la grande storia, è davvero finita, forse possiamo provare a raccontare e a spiegare le storie dell’arte, alcune storie, quelle che ci riguardano da più vicino, un po’ come facevano quelli che si nascondevano nelle caverne agli albori dell’umanità.
Racconteremo cioè le storie che ci hanno dato da vivere e che ci hanno impegnato e sorpreso o anche infastidito nei luoghi e con le persone che ci è piaciuto frequentare. Alcuni soggetti del mondo dell’arte, artisti, curatori, critici, storici, galleristi sono indimenticabili, altri sarebbe bene dimenticarli al più presto. La speranza però è che le future generazioni prendano una strada finalmente diversa e comincino daccapo come fecero nel bene e nel male i protagonisti del secolo che abbiamo alle spalle, perché solo così potranno dare forma a una vita che sia completamente loro e magari anche di qualche interesse per noi che ormai desideriamo solo guardare, criticare e sparlare.
Eduardo Cicelyn
25 novembre, ore 20
Ma l’amore no. Vita, morte e miracoli di Lucio Amelio
con Mario Martone
Noi diciamo che Lucio Amelio fu un tribuno dell’arte, una figura di intellettuale moderno che legò tutta la sua vita al temerario progetto d’imporre un punto di vista completamente nuovo a una città per tanti aspetti vecchia e immobile, innamorata della propria immagine consunta, chiusa in sé stessa e nei propri riti stantii. […]
16 dicembre, ore 19.00
In nome del Madre. La nascita rocambolesca del primo grande museo meridionale per l’arte contemporanea
con Demetrio Paparoni ed Eugenio Viola
Il Madre fu progettato, realizzato e aperto al pubblico nel giro di meno di tre anni. Come è stato possibile un record del genere nella città che accarezza progetti per decenni ed è specializzata nel distruggerli a chiacchiere prima ancora di portarli a compimenti? […]
9 gennaio, ore 19.00
Comm’è bella ‘a Muntagna. Quando l’opera di Paladino cambiò piazza Plebiscito
con Antonio Bassolino, Nino D’Angelo, Mimmo Paladino
Trent’anni fa l’installazione nella piazza più grande e simbolica di Napoli di una grande opera di Mimmo Paladino creò scalpore in città e in tutto il mondo. Paladino all’epoca già artista celebrato nei musei internazionali conquistò in quei giorni una nuova fama imprevista. […]
10 febbraio, ore 19.00
Virus, pandemia e cattivo gusto: dalla moda degli Nft all’orgia populista dei murales
con Gennaro Carillo e Sergio Fermariello
La prevalenza del Covid tra il 2020 e il 2021 ha decretato il successo effmero degli Nft, cioè dell’arte senza corpo che esiste solo a livello digitale. D’altro canto si discute molto della street art, nella forma oggi molto diffusa delle grandi immagini celebrative di fatti o personaggi popolari. […]
31 marzo, ore 19.00
Racconto di una vita, anzi tre: ALBAINCLEMENTE
con Alba Clemente
Da Amalfi a Roma all’India e poi all’America. Dal teatro recitato per immagini alle immagini che diventano teatro della vita. Tutto in una scatola di ricordi che sono anche materiali e attrezzi di scena. […]